Seminario Nazionale del Circolo Bateson 2012

“Approssimazioni. Riflessioni sull’alterità ed esperienze della diversità del vivente”
Sala Concerti della Scuola Popolare di Musica di Testaccio, Roma

~ Pregnanze mercuriali ~
 
Paolo Monti, omaggio a Paul Valéry
ispirato a Le cimetière marin
selezione dei versi originali a cura di Paola Musarra
 
 
 
 

 
 

paolo monti
arte + scienza

Ce toit tranquille, où marchent des colombes,
Entre les pins palpite, entre les tombes;
Midi le juste y compose de feux
La mer, la mer, toujours recommencée…
Ouvrages purs …
Tant de sommeil sous un voile de flamme,
O mon silence! . . .
Temple du Temps… je monte… sur l'altitude…
Et le ciel chante… le changement…
Ce brillant espace …
De la lumière aux armes sans pitié!...
O pour moi seul… aux sources du poème…
J'attends l'écho de ma grandeur interne,
Amère, sombre, et sonore citerne…
 

Quel calmo specchio, corso dall’onde,
In mezzo al mercurio balla, al cielo felice;
Le 21’37” giusto lo sguardo s’alza
Lo specchio, lo specchio, sempre rincorso dall’onde!
Ch’estende un pensiero si, dal grande occhio
Freezato sull’amata calma del vento!

Brillanza pulsante lecca e porta via
Fogli d’oro su infra-palpabile schiuma,
E quale luce sembra inbozzolata!
Quando l’onda parte dall’abisso,
Sguardo puro d’un principio fisso,
L’onda è il Tempo e il Sogno contesto.

Sciolgo il tesoro, lo squaglio in faccia al sole,
Messa in cristallino dell’idea, assolata e fresca la strada,
Acqua scellerata che tutto il sole prende!
Cosi dorme il mercurio e come l’oro posa, svelandosi pian pianino all’occhio,
Dov’è il mio silenzio, adesso? ... Mercurio, manu manu fatto di idee specchianti,
L’ara d’oro che riposa sul lucente letto che macchierà dorandolo.

Tempo del Tempo, che brividarmi tu fai sensualmente,
Accedo al cielo con un polverone rosso, cotto a puntino,
Aurizzato lo sguardo vicino;
Satan SS 18 razzo è il suo nome, traghettar lui potrà qualcosa, anche,
Taglio scoppiettando l’azzurro rosso cielo in Sindone, sereno come sere calme, ancora,
Sull’altitudine un sovrano degno.

Come l’oro sul mercurio si scioglie in godimento, d’oro lo è imporporando l’occhio,
Come il colore rafforza la sua essenza
Come un pneumatico soffio disseta ogni bocca,
la partenza è scattante premessa, di messa in dicibilità geostazionaria,
E il cielo sempre più azzurro, teso
Le onde che si scambiano in sibilo, pregnanti viaggiano.

Guardo, terra bella ti vedo! Bella, terra vero,
Amo il cambio! O il ricambio. Ma sono io?
Alieno che s’allena contestualmente,
A questo ellittico spazio fulgido, governo, vedendo sotto!
Per la casa di George vo pensando una luce
La sua luce, sarà miracolazione in azione.

La rivoluzionaria casa di George illuminata a festa come una luminaria
Leggo adesso la tua mirabile giustezza,
Luce, e le armi tue senza pietà!
Ti rendo pura raffinando, cuce come l’acqua con l’olio:
Pensa a noi! ... Adesso che arriverà la luce
Proiettarti tu potrai sulla faccia della terra.

Oh per te proprio solo mio, solo te su di noi,
Sopra cuori, alle fonti del sogno,
Versi nel vuoto,vaporizzano tra nuvole fiorite,
Echi s’avvertono nell’aria,
Alta, dolce e sonora cisterna, d’amore
Che botta dà in me, sempre futuro!

Allez! Tout fuit! Ma présence est poreuse…
Le vent se lève! . . . il faut tenter de vivre!

 


Roma, 26 maggio 2012
Seminario nazionale del Circolo Bateson
Approssimazioni. Riflessioni sull’alterità ed esperienze della diversità del vivente
Sala Concerti della Scuola Popolare di Musica di Testaccio.

 

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